Tosca e il ritorno con “Feminae”
Il 24 aprile 2026 Tosca pubblica “Feminae” in cd e vinile, il suo nuovo album, che si presenta fin dal titolo come un viaggio attraverso il mondo femminile, i suoi riti, le sue voci e le sue immagini. E il 22 maggio 2026 eccolo anche sulle piattaforme in streaming.
Lasciatevi catturare dalla magia di questo nuovo lavoro della cantante romana.
Un album da ascoltare a occhi chiusi

“Feminae” non è un disco “gridato” né pensato per grandi scenari televisivi: è un lavoro pensato per chi ama ascoltare con attenzione. Quando ho ascoltato per la prima volta questo album, l’istinto era di chiudere gli occhi e viaggiare. Sì, perché succede proprio così. Ascolti e immagini di trovarti altrove: in un pianobar, in un giardino, in qualche altra parte del mondo o semplicemente in casa di amici.
Ti lasci trasportare laddove la voce avvolgente di Tosca ti vuole portare. Senza sé e senza ma. Ti fidi e basta. Ascolti e immagini. E parti.
Stile musicale e immaginario di “Feminae”
Lo stile di “Feminae” è meglio descritto come un’ibridazione controllata: Tosca fonde la sensibilità del repertorio italiano con riferimenti al folk mediterraneo e a suggestioni di tradizioni sonore internazionali.
Gli arrangiamenti si muovono su un’onda lenta, in cui chitarre acustiche, archi sfumati e percussioni discrete costruiscono un paesaggio sonoro che ricorda nenie, preghiere laiche e piccole scene raccontate a voce bassa.
I testi sono spesso essenziali ma densi, costruiti intorno a immagini botaniche, rituali quotidiani e figure femminili, che diventano metafora di fragilità, forza, desiderio e solitudine.
Anche nel tono generale dell’album, Tosca preferisce la precisione alla retorica, scegliendo un registro intimo e contemplativo che invita a un ascolto attento e senza distrazioni.
Collaborazioni di lusso nel nuovo album
Uno dei punti di forza del nuovo album di Tosca è costituito dalle collaborazioni di lusso: artiste e artisti che si muovono con delicatezza nel paesaggio sonoro di “Feminae”, senza mai sfilarsi dal suo tessuto.
Tra le collaborazioni più rappresentative c’è Carmen Consoli, che duetta con lei nel brano “Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa”, traccia che anticipa l’uscita di “Feminae” e ne funge quasi da manifesto.
Qui i due timbri si combinano con naturalezza: la voce di Tosca profonda, cristallina e posata dialoga con quella di Consoli più asciutta e diretta, costruendo un’immagine in apparenza, botanica, ma che, in realtà, è un’immagine femminile complessa e stratificata.
Altro nome importante è Ornella Vanoni. Sin dalle prime note della sua voce l’emozione è indescrivibile. Ornella Vanoni è lì, ancora una volta e in qualcosa di completamente nuovo. Vive e rivive grazie a “Feminae” e Tosca ci fa un grande regalo con questa canzone.
La sua presenza contribuisce a mantenere un equilibrio tra sperimentazione e tradizione, senza mai spezzare la continuità emotiva del disco.
Oltre a queste due figure, “Feminae” ospita anche altri artisti e musicisti che si muovono in modo discreto sulle tracce, lasciando che la qualità del suono e delle dinamiche crei un vero coro di voci che si sfiorano senza sovrapporsi.
Tutte queste collaborazioni sono funzionali a un progetto che vuole costruire un paesaggio sonoro collettivo intorno al tema femminile, senza trasformarle in semplici attrattive di copertina.
Perché “Feminae” è un album speciale

“Feminae” è un disco che chiede ascolto lento: va assaporato brano dopo brano, come se si leggesse una raccolta di poesie o di brevi racconti.
Tosca riesce a tenere insieme sperimentazione, ricerca e accessibilità, senza sbandare né verso il vernacolo né verso l’eccesso di intellettualismo, mantenendo sempre la voce al centro.
Nel contesto del 2026, il nuovo album di Tosca si distingue come un lavoro di grande coerenza, in cui stile, atmosfera e collaborazioni si fondono in un racconto femminile maturo e poetico.
Se il tuo interesse è la musica italiana contemporanea, la canzone d’autore e le contaminazioni world, “Feminae” è un titolo da scoprire con attenzione e con curiosità.
